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mercoledì 15 settembre 2010

Cosimo si è svegliato male, stamattina, gridando. Quando suo padre l'ha portato in cucina gli ho chiesto cos'avesse sognato. "Caduto dalla motobicletta", mi ha risposto. (Quando qualche giorno fa è morto il motociclista Tomizawa, in un ristorante cinese dove stavamo la sequenza era trasmessa e ritrasmessa da un grande televisore, Cosimo mi ha chiesto cosa fosse, gli ho risposto che un ragazzo era caduto dalla motocicletta, pòro cocco, e lui ha continuato a ripetere, mentre le immagini continuavano a scorrere, saranno continuate per venti minuti, "caduto dalla motobicletta... piange...)
Non ho capito ancora se Cosimo ha presente cosa chiedo, quando chiedo cosa ha sognato. Risponde però, dopo averci pensato, ad agosto mi rispondeva spesso "piscina".
Poi è andato all'asilo come tutti i giorni, mentre io traccheggio davanti al computer perché devo andare a sostenere una conversazione sgradevole e pesante sul lavoro, e non c'ho voglia.
Penso spesso a quanto mi colpì il racconto Evelyn su Dubliners di James Joyce, quando lo lessi a 19 anni, quanto mi sembrò bello e profondo.

domenica 13 dicembre 2009

Cosimo pensa che Babbo Natale sia una bambola. Lo vede e fa "bàmbla". Io a dirgli, ma no, non è una bambola, è Babbo Natale. Jason gli dice che è Santa Claus. Cosimo però continua a chiamarlo "bàmbla". Corre verso il pendaglietto in finto vetro colorato che ho preso al Lidl (insieme a un pupazzo di neve, un abete con sotto dei doni, un orsacchiotto che esce da una calza, tutti in plastica effetto vetro), e che abbiamo appeso alla finestra, ed esclama con gioia affettata "uhuh... bàmbla". Nella sua ottica di persona di 19 mesi, deve sembrare quanto meno bizzarra la nostra insistenza nel sottolineare come l'oggetto che, se non è una bambola, è sicuramente un pupazzetto, debba essere invece chiamato Babbo Natale.
Io non ho ancora superato i miei dubbi materni sulla scelta migliore tra Babbo Natale e Gesù Bambino. Sì, Gesù Bambino è un simbolo religioso, ma almeno è radicato nella cultura popolare, e molti elementi nella storia della sua nascita, intesa come grande narrazione che comunque Cosimo è giusto che conosca, sono belli e commoventi. E quant'è bello il gesto di mettere fuori dalla porta la paglia per l'asinello? Babbo Natale con la sua panza e la sua couperose è puro marketing. Non mi piace moltissimo.

venerdì 6 giugno 2008

A Cosimo piace tanto addormentarsi stretto stretto in braccio.

Qui era circa due settimane fa.

Qui (grinzosissimo e pensieroso, perché era ancora in fase di addormentamento invece che nel sonno vero e proprio) lunedì scorso.

giovedì 15 maggio 2008


Cosimo!