Visualizzazione post con etichetta Italia Italia di terra bella uguale non ce n'è. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia Italia di terra bella uguale non ce n'è. Mostra tutti i post

mercoledì 22 ottobre 2008

Ieri in treno ho trovato "La Stampa". Qualcuno deve averlo letto da Torino a Perugia, per poi abbandonarlo sul sedile. Io l'ho raccattato e l'ho portato a Foligno con me. E' un quotidiano poco diffuso, qui, "La Stampa". Non è malaccio. Sono stata a Torino l'ultima volta nel dicembre 2006, quindi sono quasi due anni che non sfoglio "La Stampa". C'è una rubrica di lettere a Lucia Annunziata. Trascrivo la scambio di ieri. Il titolo è "La (messa in) piega della scuola italiana". La lettera fa così: "Ci sono notizie che fanno notizia e altre no. Il Corriere del 19 riporta questa dichiarazione del ministro Gelmini: 'Il mio fidanzato che mi vuole molto bene mi ha detto: se ti torcono un capello ci penso io'. La notizia ci rincuora. Lassù. al Nord, qualcuno ama Mariastella. L'ama talmente tanto da affrontare i 500 mila che le hanno sfilato contro il 17 a Roma. E qui la seconda notizia. Quel giorno, continua la ministra, 'sono rimasta all'Eur. Mi hanno consigliato di evitare viale Trastevere'. Allora che fa? Il cronista ci informa che 'se n'è andata da Renato, il suo parrucchiere'. Chissà come l'ha presa l'altro Renato, il ministro della funzione pubblica, fustigatore dei fannulloni. Invece di andare al ministero, come spetta ai dipendenti pubblici, la Mariastella si faceva scalare la chioma? O applicare balsamo sulle doppie punte? Qui l'informazione pecca. La scuola italiana, il Paese, non sapranno mai quale (messa in) piega avrà la politica scolastica. Renato, facci sapere. Anzi, chiedi a Mariastella come mai, il 18 e il 19 scorsi, la rassegna stampa del ministero dell'istruzione non risultava aggiornata. Ha una qualche attinenza con il successo della manifestazione di piazza o con gli esiti dell'acconciatura? Prof.ssa Elena La Gioia, iscritta al C.i.p. associazione aderente alla manifestazione del 17 u.s."
Mi sembra una lettera carina, che sottolinea la pochezza di un articolo dedicato a cazzatelle quando ogni spazio di un giornale potrebbe più intelligentemente essere utilizzato per commentare in modo congruo questa riforma della scuola così dirompente e criticata; inoltre prende un po' in giro la ministra basandosi su sue personali scelte di autorappresentazione, che mostrano appieno la donnetta che è; coglie anche dei comportamenti che cozzano con l'insopportabile retorica brunettiana sulla nullafacenza dei dipendenti pubblici. A me piace questa lettera. Però se non mi fosse piaciuta, e fossi stata la titolare della rubrica di posta, l'avrei cestinata e ne avrei pubblicata un'altra.
Invee che fa Lucia Annunziata? La pubblica e ne approfitta per dare una lezioncina di bon ton: "Gentile professoressa, immagino lei sappia che mi sono più volte espressa senza ambiguità a favore della vostra protesta, in particolare non amo il maestro unico né le classi separate. Dopo aver fatto una premessa così chiara credo dunque di potermi permettere di prendere le distanze da ciò che lei dice, sperando di essere capita: sono contraria all'insulto personale, a sminuzzare il confronto politico in pettegolezzi, all'usare i valori personali come indicazioni politiche. Insomma, non mi piace che lei parli della messa in piega della Gelmini, o della sua relazione, per farne esempi di parti per il tutto. La sua protesta e quella dei suoi colleghi è fatta a nome della dignità di vivere come si crede meglio, grazie anche a un lavoro che ha un senso e ha una remunerazione decorosa. La messa in piega non è parte di questa piattaforma: non è né un diritto né un difetto. E così le abitudini personali. Non mi piace questo attacco sessista alle ministre del Pdl, umilia anche me perché è l'uso del linguaggio che è sbagliato. A tutte le donne è capitato nella vita di avere nemici che preferiscono attaccare non per quel che fai o dici, ma umiliando il lato umano . Non ho mai usato questi mezzucci, e non lo farò mai. Si scontri dunque tutto il tempo che vuole con il ministro Gelmini, ma non si aggreghi a una deriva, che è, questa sì, umiliante anche per lei."
Ora, a parte l'italiano incerto - Lucia, ma che stai a di'?! Dov'è il pettegolezzo qui? La professoressa riprende, del tutto legittimamente, delle dichiarazioni della ministra stessa. La messa in piega non è né un difetto né un diritto, santa verità, però che la ministra potrebbe stare in ministero durante una fase così calda invece di andarsi a fare i capelli non mi pare un attacco personale.
Il grido al sessismo ogni volta che si dice "a" su una politica donna del governo Berlusconi (perché mi pare che le battutine sulla Bindi o sulla Turco passassero abbastanza sotto silenzio) meriterebbe una disamina a parte: mi limito a ricordare l'uscita infelicissima sull'altezza dell'insopportabile Brunetta che ha fatto proprio oggi D'Alema, per dire che l'insulto alle caratteristiche fisiche dell'avversario è abbastanza trasversale ai sessi. Berlusconi è nano e pelato, Fassino è un perticone, Gasparri c'ha la faccia da scemo. Per altro, mi sembra molto più sessista farsi difendere dal fidanzatino, onestamente.
Quindi, professoressa Elena La Gioia, se dovesse fare una ricerca su internet col suo nome capitando in questo post, voglio farle sapere che ha tutta la mia solidarietà, e che tutto quello che possiamo fare per demistificare la cialtronaggine di questo governo è un atto politico forte. [Il problema è quella imitazione che fece la Guzzanti dell'Annunziata. E' vero, era tanto stronza, nemmeno a me piacque come la prendeva in giro per gli occhi storti, oltre che per una certa ottusaggine: e l'offesa deve averla un po' accentuata, tra l'altro, l'ottusaggine]

venerdì 17 ottobre 2008

Io se fossi Saviano avrei scritto un libro bellissimo e coraggioso. Però se fossi Saviano non mi sarei fatta fare nemmeno una di quelle foto in posa col volto sofferto, anzi magari una anche sì da diffondere alla stampa, per non creare il mito alla Salinger, ma poi basta. Poi mi sarei rifiutata di diventare l'esperta ufficiale di camorra di questa o quella testata. Probabilmente mi sarei subito trasferita da qualche altra parte, avrei continuato a intervenire sul problema di tanto in tanto ma mi sarei rifiutata, diciamo da un punto di vista estetico-filosofico, di diventare un personaggio-eroe. Questo processo mediatico è il mio problema personale con Saviano. Eppure non tollero le critiche, spesso sguaiate, che lo tacciano di furbizia, di macchina per fare soldi. O quelli che questionano il libro con il fatto che non ha detto niente di nuovo: la sua forza è il racconto di una situazione, mica doveva dire qualcosa di nuovo, ma costruire il quadro di un contesto, una società, una cultura.
Sul valore letterario del libro, per me molto alto, nemmeno mi pronuncio. Faletti per tutta la vita a chi continua a sollevare la questione.
Io mi schiero però con la sorella di Falcone, se Saviano è stufo di questa vita, e mi stupirebbe il contrario, è bene che vada. Il mondo è grande, pieno di posti incredibili.
Perché restare in mezzo ai camorristi? Ma soprattutto, perché restare in mezzo a sta gente?
"Perché se venivano un mesetto prima [dei cinque mesi in cui sono state uccise 16 persone] potevano vedere tutta la popolazione di Casal di Principe, San Cipriano, tutti quanti, diecimila, quindicimila persone, tutti con la Madonna. A vede' portare la Madonna, a fare manifestazioni religiose. Non fate vedere solo la Casal di Principe che non ci rispecchia."
E' vero, fate vedere la Casal di Principe che li rispecchia. Sanfedisti del cazzo.

lunedì 13 ottobre 2008

Non sono mai stata allarmista. Ho sempre pensato che c'era una parte di Italia che avrebbe reagito, che avrebbe fatto da anticorpo, non si sarebbe mai andati troppo in là. Ho cambiato idea. Cioè, mi sbagliavo completamente. Il razzismo ormai è aperto e fiero. La notizia di oggi è questa, ieri c'erano i nazisti al seguito della nazionale in Bulgaria, ogni giorno c'è qualcosa, un pestaggio, un'aggressione, un qualche atto ostile. Con il corollario delle autorità che dicono "non è razzismo". Con quale logica si può affermare che un atto compiuto al grido "l'autobus è per gli italiani" non sia razzista mi sfugge del tutto. Mentre invece mi fa vomitare (come direbbe Guzzanti padre, ma non divaghiamo)che il commento del responsabile sicurezza del Viminale ai fatti di Bulgaria è stato: in Bulgaria fare il saluto fascista e inneggiare al duce non è reato. Mentre Maroni ritiene doveroso specificare che sì, il razzismo è brutto, ma lo è altrettanto la simulazione di razzismo che, immagino, non si stancano di inscenare quei furbi di tre cotte dei negri o marrucchini.
Sul blog di Beppe Sebaste, in questo bel resoconto di un giro a Torbellamonaca, il ragazzo che sostiene di essere stato salvato da Mussolini, dice anche "Quando ho saputo che hanno picchiato uno straniero ho provato un sentimento d’orgoglio".
Oddio, dobbiamo fare qualcosa. Ho già scritto del seminario che ho tenuto all'IPSIA, dove tutti i ragazzi, intelligenti e scemi, simpatici e antipatici, erano fascisti e contro gli stranieri. C'è da ricreare un altro racconto, un'altra proposta, un altro sistema. Ricreare, riprendere, che ne so. Però mettiamoci giù, non c'è più tempo.
Soprattutto bisogna intervenire. Mostrare che c'è l'orgoglio del non razzista, dell'antifascista. A me m'è toccato già mettermi a questionare due volte in treno e due in autobus, ormai da un paio d'anni. Mi imbarazza ed è contro la mia natura, ma che vogliamo fare, continuare a stare zitti mentre fasci e razzisti di ogni tipo non fanno altro che aprire bocca, felici che finalmente si può ammettere e gridare al mondo di essere fasci e razzisti?

domenica 21 settembre 2008

Berlusconi ha detto che all'inizio Hitler sembrava democratico. Ma che intende per inizio? Il Mein Kampf è del 1924.
Chissà se i membri dell'associazione sionista Keren Hayesod, che gli consegnavano il premio Uomo dell'anno, gliel'hanno fatto notare.
O magari non si riferiva a Hitler. L'Iran sta piantando tutto sto casino e Berlusconi parlava, che ne so, di Bush Sr.

giovedì 18 settembre 2008

Mi affascina che le comunità di immigrati del casertano, che probabilmente non hanno inquadrato del tutto che della camorra bisogna avere terrore reverenziale, si stanno rivoltando contro gli omicidi di camorra di ieri.
Sulla Repubblica di oggi c'è un articolo scritto con il solito stile "al liceo avevo 8 a italiano", senza un grammo di informazione o di analisi, sul post-ordinanza Alemanno per le strade di Roma. Penso valga la pena riportarne un brano che, siccome non mi pare che l'articolo sia on-line, ricopierò con pazienza certosina:
"[...] Via Longoni, estrema periferia est, in lontananza i casermoni del Casilino, ai lati della strada il nulla. Un furgone bianco è fermo su uno slargo che costeggia un tratto di forra inselvatichita. Un bel ragazzone alto dall'aria vagamente mediorientale chiacchiera fitto fitto con un transessuale alto e massiccio tutto istoriato di tatuaggi sbiaditi che si lancia subito in una fuga precipitosa. Antonio di Maggio, comandante dell'VIII gruppo e del Gruppo sicurezza dei vigili lo insegue con quattro o cinque uomini e due donne, tutti veterani con anni di strada alle spalle, tutti armati e induriti mentre i più giovani stoppano il clinte che attacca subito a scusarsi e a lagnare. [...] Ambulanza per Naomi [si è fatta male con un ferro per scappare], ufficio stranieri per Pamela che si immerge in una lunga conversazione col fotografo brasiliano sulla sua favela natia a Rio de Janeiro. [...] Il cliente, intanto, si è beccato il suo verbale da 200 euro e insiste sulla sua versione: Mi ero fermato a fare la pipì."
Questa è la nuova frontiera del diritto in Italia: il reato esiste quando le forze dell'ordine presenti in quel momento ritengono che nella tua testa avevi intenzione di commettere il reato stesso. Escluderei che il giovane dall’aria vagamente mediorientale stesse intralciando il traffico, perché l’attento cronista ci informa che è fermo su uno slargo che costeggia un tratto di forra inselvatichita. E’ evidente che non stesse consumando un rapporto sessuale. Chiacchierava fitto fitto, e nessuno può sapere per certo che stesse contrattando una prestazione. Ma il legislatore e il sindaco Alemanno avranno seguito l'adagio popolar/andreottiano che dice "a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca". Il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute consiglia di fare ricorso perché è impossibile non vincerlo. Mi pare ovvio. Ma questo significa che i valenti vigili impegnati negli inseguimenti di persone in minigonna tra le sterpaglie stanno facendo un qualcosa di totalmente inutile. Pagati dai soldi dei contribuenti, come si suol dire. L'ordinanza di Alemanno multa anche le prostitute, perché "usano un abbigliamento indecoroso e indecente", e quindi turbano la sicurezza stradale poiché sono "motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali". La prossima volta che andiamo a Roma, amiche, attente a quel che ci mettiamo, coi nostri fisichetti procaci. Si sa che l'uomo è cacciatore e chi dice donna dice danno, e un utente della strada dovesse distrarsi guardando le nostre forme poi magari - qui non è chiaro, essere causa di distrazione implica che comunque sei una prostituta, e quindi vai multata, oppure il fatto stesso di usare un abbigliamento indecoroso e indecente è sanzionabile?
Questo a Roma, col primo cittadino ex-picchiatore fascista. A Perugia il sindaco viene da decenni di militanza nel grande Partito Comunista Italiano. Due giorni prima della presentazione alla stampa del ddl Carfagna, anche il sindaco Locchi, secondo a nessuno, ha emesso la sua ordinanza. A Perugia si multano solo i clienti, almeno. E' stato creato un comitato provinciale per la sicurezza e ogni notte escono due pattuglioni antiprostituzione, a turno, una notte i vigili una notte i carabinieri una notte la polizia. Certo fa impressione immaginarsi le forze dell'ordine spiare attraverso il finestrino per verificare se stia avendo luogo una prestazione sessuale a pagamento. Ma non sarà necessario, perché l'ordinanza vieta "a chiunque intrattenersi o concordare prestazioni sessuali a pagamento con soggetti che esercitano l'attività di meretricio su strada. La violazione si concretizza anche consentendo la salita a bordo di un veicolo di uno o più soggetti come sopra identificati o con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio". Chiarissimo. Fantastico. Non ci sono più scappatoie, magari sti porci si difendevano dicendo che volevano solo chiacchierare.
Ora, a questo punto io volevo parlare brevemente del lavoro che ho svolto negli ultimi dieci anni. Ma non posso. Mi è stato chiesto espressamente dal committente di non parlare con i giornalisti (mo pare chissà chi so'!) e di non prendere posizioni pubbliche, per ora. Lo faccio. Quindi questo post continuerà la settimana prossima. Consideriamolo un chiodo.

martedì 16 settembre 2008

La Vezzali quant'è spigliata eh?, quanto ci sa fare? E parla tanto bene, ricordiamo tutti le interviste post medaglia che duravano ore perché a ogni domanda aveva una risposta articolatissima di decine di minuti. Sempre in occasione delle Olimpiadi, dichiarò di sentirsi pronta a entrare in politica. Speriamo lo faccia presto.

Per la prima puntata di Porta a porta, Bruno Vespa fa trovare in studio a Silvio Berlusconi la fiorettista Valentina Vezzali, vincitrice di tre ori olimpici. La schermitrice consegna al premier un fioretto con inciso ’A Silvio Berlusconi con sincera stima’. Bruno Vespa prova a organizzare qualche scambio di fioretto tra il premier e la Vezzali, ma Berlusconi si sottrae. Maliziosa invece la schermitrice azzurra: "Da lei mi farei ’toccare’", dice scherzando sul termine sportivo che indica un colpo messo a segno. Berlusconi replica sorridendo: "Non mi permetterei neanche con un fiore". (Foto Afp) Da notare l'espressione di Bruno Vespa, che pare dire "Uh come ci stiamo spingendo oltre, questa mi alza l'auditel e si va su tutti i giornali!"
[Sì lo so che non è il 10 ottobre. Ma in Italia succede ogni giorno qualcosa di più squallido, o tragico, o triste di quello che mi sarei immaginata (questa carnevalata della Vezzali non rientra in nessuna di queste categorie, farà lia, siamo in democrazia), il sondaggio di Repubblica dà il gradimento del governo al 60% con Carfagna e Gelmini tra i personaggi più amati, ho sentito il desiderio di ritornare sul blog. Anche a non parlare di politica, anche solo a raccontare quel che sogno o quel che fa Cosimo. Per comunicare però.]
Ah, il testo sotto la foto è la didascalia che, come la foto stessa, ho preso dal Corriere della Sera.

giovedì 24 luglio 2008

La mia amica X è stata iscritta al Partito da un amico di famiglia, a sua insaputa, mentre era in vacanza a Barcellona. Glielo ha comunicato telefonicamente il fidanzato rimasto in città, anche lui iscritto a sua insaputa. Ma la mia amica X è un po' della razza di molti miei amici, nonostante la grande perplessità ha deciso di stare al gioco, per l'idea si decide di stare al gioco hasta la victoria, di solito. In qualità di iscritta viene invitata a prendere parte al congresso di circolo, che si svolgerà, come tutti i livelli dei congressi del Partito in questa fase, su cinque mozioni. La mia amica X sarebbe orientata verso la mozione numero 2, non per averla letta ma perché è la mozione di un membro del Partito che gode di particolare stima e credibilità. Parlando con varie persone, tra cui P, G, e pur'io*, comincia a pensare che la mozione numero 1 potrebbe essere più solida e coerente. Va al congresso. Mi racconta che è stato una cosa agghiacciante. Il suo amico di famiglia, neanche a farlo apposta, l'aveva iscritta a sua insaputa proprio per convincerla a votare la mozione numero 1. Mi racconta la mia amica X che nel corso del congresso di circolo le ha fatto una testa così per essere certo che non cambiasse idea. Al momento del voto nominale, ancora le faceva cenno, da lontano, di votare 1. Oddio ho capito, basta! Qualche giorno dopo un perfetto sconosciuto ha telefonato al suo fidanzato per dirgli che era stato inserito nel direttivo di circolo. Il fidanzato non era mai stato interpellato prima, forse ignorava anche che ci fosse un direttivo di circolo. Ha risposto che non era interessato, anche perché in procinto di trasferirsi in una città a più di mille chilometri di distanza.
Questo fine settimana il Partito celebrerà il suo congresso nazionale straordinario. Chissà cosa ne uscirà.
* dopo avere letto le mozioni, che presentano tra loro differenze secondo me pochissimo rilevanti, penso che se avessi votato avrei votato anch'io per la 1, che mi è apparsa appunto più solida e coerente. Devo anche dire che il presentare come priorità un progetto di unificazione della sinistra suona abbastanza velleitario, vista l'inesistenza di questa sinistra (i comunisti italiani e il loro leninismo [AAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!] esistono? i verdi esistono? la sinistra democratica esiste? arrivo fino a dire, i movimenti esistono? sì magari sì, ma prima diamo una controllatina).

venerdì 11 luglio 2008

"Pari opportunità e Carfagna sono due concetti incompatibili come Previti e giustizia" dice la Guzzanti nella lettera che pubblica oggi il Corriere. Sono d'accordo, devo dire, e come si critica Previti si può criticare la Carfagna, è legittimo, è giusto. Quello che però mi allontana del tutto dalla comica, che secondo ha dato giù già da un pezzo (contrariamente al fratello che io, senza mezzi termini, idolatro) è il linguaggio. Non è che se il Bagaglino fa le allusioni sessuali mi dà urto, invece se la Guzzanti dice "succhiare l'uccello" o "frocioni" mi sembra un grande momento di sberleffo al potere. Contrariamente a quanto detto da qualcuno ieri, mi sembra sul blog della Lipperini, per me non sarebbe cambiato niente se invece di succhiare l'uccello avesse detto fellatio. Si è capito, la tesi è che la Carfagna abbia ottenuto il ministero delle Pari Opportunità in cambio di favori sessuali. Ora,in questo ci sarebbe di per sé qualcosa di quasi encomiabile, nel senso, a fare la ministra si fatica, devi leggere, studiare, sentire pareri, approfondire cose, mentre invece a condurre il programma della domenica pomeriggio in una rete ammiraglia, sì certo, un po' di sudore si butterà pure ma vuoi mettere il tipo di visibilità? La Carfagna è una ministra delle Pari Opportunità penosa, ha idee retrive sugli omosessuali e la famiglia, e non vedo l'ora che presentino il decreto sulla prostituzione per vedere cosa è riuscita a concepire (doveva essere fuori in questi giorni, sembra che stiano tardando per evitare facili battute). Per questo io la trovo incompatibile con il concetto di Pari Opportunità. Se ha succhiato l'uccello a Berlusconi e compagnia bella, veramente mi sembra l'ultimo dei problemi. Forza Italia è composto esclusivamente da persone che adulano o per calcolo o per profonda convinzione Berlusconi. Ripeto, non mi pare che il dicastero della Cultura a Bondi sia meno da basso impero. E la politica fatta col turpiloquio mi fa venire da vomitare.
In questo momento nero, il dibattito interno a Rifondazione Comunista, che io seguo sui blog di Rifondazione e non sulla stampa borghese, quindi totalmente di prima mano, fa venire uno scoramento da suicidio. E' una lotta senza quartiere sui numeri delle tessere, i brogli, gli inganni, e quello ha detto questo a Repubblica, e quell'altro ha detto quest'altro al Corriere. Immagino che la sconfitta sonora abbia fatto andare in tilt i cervelli, ma con questi cervelli si poteva sperare in una sconfitta non sonora?
Detto questo, mio figlio, adesso che mangia come un toro e tutto latte artificiale, sta diventando identico a Spanky.

venerdì 4 luglio 2008

C'è questa controversia in Germania per una statua di Hitler esposta al museo delle cere di prossima apertura a Berlino. Al Tg2 intervistano per un parere un'esponente della comunità ebraica di Berlino, una bella donna sulla sessantina. Identica alla nazistissima Leni Riefenstahl, a prima vista sembra lei.
Poi al Tg2 parlano del premio Strega, assegnato a La solitudine dei numeri primi, a Paolo Giordano, laureato in fisica, di 25 anni, definito un genio. Possibilissimo. Il romanzo non l'ho letto. Ho letto il riassunto in un qualche quotidiano e mi ha commosso. L'inizio mi ha commosso. Il materiale emotivo ci dovrebbe essere. Questo Paolo Giordano dichiara al microfono che è molto contento di aver vinto lui, ma è anche contento che abbia vinto un giovane.
Perché è meglio se vince un giovane? Se un settantenne scrive un capolavoro dobbiamo tirargli i sassi?
Questa cosa del meglio il giovane, in qualsiasi campo, non l'ho mai capita e mai la capirò. A meno che qualcuno non me la spieghi molto bene, ma temo che non abbia veramente sostanza. Nel senso, anch'io mi riempio di raccapriccio quando vedo quelle tavolate di personaggi incartapecoriti con le loro giacchette e le loro cravattine ai convegni, alle tavole rotonde, in parlamento. Ma ho difficoltà a ridurla a questione anagrafica.
Poi, tutto il pettegolezzo su Mara Carfagna e su come si sia aggiudicata il dicastero delle Pari Opportunità. E' davvero paradigmatico dello stato delle cose nel nostro bel paese (a proposito,quant'è matto [leggere anche il post del 29 giugno, oltre quello del 3 luglio]) che si insinui che la ministra delle Pari Opportunità abbia ottenuto quel posto in cambio di favori sessuali. E' paradigmatico anche che potrebbe benissimo essere vero, ma il punto è, che ce ne frega? Una valletta alle Pari Opportunità, terribile, ma non è che Ignazio La Russa alla Difesa sia tanto meglio. Alfano alla Giustizia è un bel vedere? Per stendere un velo pietoso sul ministro della Cultura Sandro Bondi.
Mara Carfagna sarà sicuramente una deficiente, ma avrei trovato strano che proprio alle Pari Opportunità avessero concentrato l'elemento di qualità del governo Berlusconi.

mercoledì 9 aprile 2008

Giovanni Lindo Ferretti è una persona che ho quasi idolatrato in gioventù. I dischi dei CCCP-Fedeli alla linea sono tuttora tra i miei preferiti, così come almeno un paio di album dei C.S.I. Allora è con una specie di morbosità che seguo la discesa nell'estrema destra di quest'uomo che da anni ormai si sente un profeta, colui che sa vedere quello che gli altri hanno paura di vedere ecc. ecc. ecc. E' inutile, nella vita non ci si può fidare di nessuno.
Amici, amiche, compagni, compagne, nella vita si può diventare infinitamente stronzi: stiamo attenti a noi stessi, e come monito leggiamo questo edificante resoconto autobiografico del concerto tenuto da Giovanni Lindo a favore della lista del suo nuovo amico Ferrara. Oh che pensiero differente! Che profondità del sentire!
["mi ha aperto alla conoscenza di mondi sconosciuti di cui percepivo la mancanza: il pensiero neo-conservatore americano, tanto per dirne uno". Non avvertite anche voi il prepotente desiderio di mutare il virus dell'afta epizotica?]
E tanto che ci sono, ecco il programma della lista Aborto?No grazie. Ovviamente si sentono pazzi, visionari, non allineati.

mercoledì 26 marzo 2008

A me personalmente, della vicenda battesimo di Magdi Allam, la cosa che interesserebbe di più è riuscire a sapere che bomboniera ha scelto.

martedì 4 marzo 2008

Su preziosissima segnalazione di Wittgenstein, vi linko anch'io la folle polemica di Gabriella Carlucci contro la nomina di Luciano Maiani, presidente del CNR ma anche firmatario dell'appello di critica alla presenza del papa all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza. Consigli di lettura: iniziare dal link a Liberazione e divertirsi con i commenti al blog della Carlucci stessa.

domenica 24 febbraio 2008



Codesto solo oggi possiamo dirti
Ciò che non siamo ciò che non vogliamo

lunedì 18 febbraio 2008

L'infermiere Ciro V., colui che ha avvertito la polizia che all'ospedale era stato commesso un infanticidio, prima di chiamare il 113 ha cercato inutilmente di contattare Striscia la notizia.
Invece dei poliziotti che, mentre era ancora sotto anestesia, le chiedevano quanto avesse pagato, la signora avrebbe quindi potuto trovarsi davanti il Gabibbo. Magari l'avrebbe chiamata besuga. Le è andata bene, in fondo.