Due elicotteristi italiani sono stati rimpatriati dall'Afghanistan, leggo sul Manifesto di ieri: "i due militari sono stati rimpatriati nei giorni scorsi da Herat «esclusivamente per motivi sanitari», ossia per stress psico-fisico diagnosticato al termine di un impegnativo ciclo operativo. «Nei loro confronti - hanno spiegato all'Ansa fonti militari - non è stato preso alcun provvedimento».
Ma secondo il quotidiano di Roma Il Tempo la decisione sarebbe stata invece adottata perché i due si sarebbero rifiutati di sparare durante uno scontro a fuoco in cui erano coinvolti anche militari italiani. La loro giustificazione è stata - secondo il quotidiano della capitale - che sulla linea di tiro c'erano anche civili. Il Tempo aggiungeva inoltre che i due militari, piloti di elicotteri Mangusta, erano stati «immediatamente rimpatriati» e che, sul fatto, era stata aperta un'inchiesta che invece, stando a fonti militari ufficiali, non sarebbe in corso in quanto i due sarebbero stati riportati a casa esclusivamente per motivi di salute."
Interessante. Rifiutarsi di eseguire un ordine.
lunedì 28 luglio 2008
Da stamattina pensavo a un nuovo post su Rifondazione, con quello che mi aveva deluso del congresso, quel che mi aspettavo da questo nuovo corso, ecc. Pensavo anche poi di smettere di trattarne, perché poi magari il blog diventava noioso, troppo politico, troppo unidirezionale. Nel corso della giornata ho appreso che il post che ho scritto ieri ha ferito dal punto di vista personale un mio caro amico. Secondo me in quel post non c'era niente che potesse ferire dal punto di vista personale, né un mio amico né nessuno. Invece è successo.
Stupidamente, in questi mesi sono tornata a interessarmi di partiti. Molto stupidamente. Ho accettato la tessera di Rifondazione, ho seguito con attenzione il dibattito dentro il partito, ho visitato quotidianamente i blog, ho letto tutte le mozioni. Ho pensato che la mozione 1 fosse la migliore, speravo però in una ricomposizione.
Da tempi non sospetti, ho pensato che Bertinotti facesse troppo il personaggio mediatico, non ho mai apprezzato Giordano, Migliore mi dà sui nervi, la mia stima per Vendola c'era prima delle elezioni e rimane immutata. La mia opinione su Ferrero l'ho già espressa in un post del 2 aprile.
Ora. Io non sono una che non sa cosa siano i partiti. Che ricettacolo di giochi di forza, teatrini di potere, proiezioni esistenziali. Quando ho lasciato la FGCI nel 1990, nonostante le possibilità di una bella carriera, ero giovane depressa e piuttosto cretina, anche, ma sapevo quel che stavo facendo. Quando ho lasciato Rifondazione (sì, infatti, che svegliona eh?) nel 1995 ero sempre giovane, sempre depressa e sempre piuttosto cretina, ma di nuovo sapevo quel che stavo facendo.
Stavolta, con la sconfitta epocale di aprile, la situazione sembrava troppo interessante per non starle dietro.
Ma purtroppo la dinamica-partito non perdona.
Quindi questo riavvicinamento alla politica partitica finisce qui.
L'ultimo post che volevo fare su Rifondazione doveva essere molto diverso, con link attivi, citazioni, addirittura l'esposizione della mia idea di partito.
Ma è meglio così. Adesso mi metto sul divano a guardare The sting con mio marito, cercando di lavorare per un futuro migliore almeno al nostro micro-livello, e non è facile per niente, proprio per niente.
Aggiornamento delle 22.58: ho deciso di eliminare il post di ieri. Non è mia intenzione ferire nessuno, volontariamente o involontariamente. Inoltre, all'improvviso mi sono resa conto che non voglio nel mio blog un post in cui si parli di come è finito o come non è finito il congresso di Rifondazione Comunista. Mi emana sensazioni negative, come avrebbe detto un tempo la Patrizia. Ci sono i blog degli addetti ai lavori, per chi è interessato, no?
Stupidamente, in questi mesi sono tornata a interessarmi di partiti. Molto stupidamente. Ho accettato la tessera di Rifondazione, ho seguito con attenzione il dibattito dentro il partito, ho visitato quotidianamente i blog, ho letto tutte le mozioni. Ho pensato che la mozione 1 fosse la migliore, speravo però in una ricomposizione.
Da tempi non sospetti, ho pensato che Bertinotti facesse troppo il personaggio mediatico, non ho mai apprezzato Giordano, Migliore mi dà sui nervi, la mia stima per Vendola c'era prima delle elezioni e rimane immutata. La mia opinione su Ferrero l'ho già espressa in un post del 2 aprile.
Ora. Io non sono una che non sa cosa siano i partiti. Che ricettacolo di giochi di forza, teatrini di potere, proiezioni esistenziali. Quando ho lasciato la FGCI nel 1990, nonostante le possibilità di una bella carriera, ero giovane depressa e piuttosto cretina, anche, ma sapevo quel che stavo facendo. Quando ho lasciato Rifondazione (sì, infatti, che svegliona eh?) nel 1995 ero sempre giovane, sempre depressa e sempre piuttosto cretina, ma di nuovo sapevo quel che stavo facendo.
Stavolta, con la sconfitta epocale di aprile, la situazione sembrava troppo interessante per non starle dietro.
Ma purtroppo la dinamica-partito non perdona.
Quindi questo riavvicinamento alla politica partitica finisce qui.
L'ultimo post che volevo fare su Rifondazione doveva essere molto diverso, con link attivi, citazioni, addirittura l'esposizione della mia idea di partito.
Ma è meglio così. Adesso mi metto sul divano a guardare The sting con mio marito, cercando di lavorare per un futuro migliore almeno al nostro micro-livello, e non è facile per niente, proprio per niente.
Aggiornamento delle 22.58: ho deciso di eliminare il post di ieri. Non è mia intenzione ferire nessuno, volontariamente o involontariamente. Inoltre, all'improvviso mi sono resa conto che non voglio nel mio blog un post in cui si parli di come è finito o come non è finito il congresso di Rifondazione Comunista. Mi emana sensazioni negative, come avrebbe detto un tempo la Patrizia. Ci sono i blog degli addetti ai lavori, per chi è interessato, no?
giovedì 24 luglio 2008
La mia amica X è stata iscritta al Partito da un amico di famiglia, a sua insaputa, mentre era in vacanza a Barcellona. Glielo ha comunicato telefonicamente il fidanzato rimasto in città, anche lui iscritto a sua insaputa. Ma la mia amica X è un po' della razza di molti miei amici, nonostante la grande perplessità ha deciso di stare al gioco, per l'idea si decide di stare al gioco hasta la victoria, di solito. In qualità di iscritta viene invitata a prendere parte al congresso di circolo, che si svolgerà, come tutti i livelli dei congressi del Partito in questa fase, su cinque mozioni. La mia amica X sarebbe orientata verso la mozione numero 2, non per averla letta ma perché è la mozione di un membro del Partito che gode di particolare stima e credibilità. Parlando con varie persone, tra cui P, G, e pur'io*, comincia a pensare che la mozione numero 1 potrebbe essere più solida e coerente. Va al congresso. Mi racconta che è stato una cosa agghiacciante. Il suo amico di famiglia, neanche a farlo apposta, l'aveva iscritta a sua insaputa proprio per convincerla a votare la mozione numero 1. Mi racconta la mia amica X che nel corso del congresso di circolo le ha fatto una testa così per essere certo che non cambiasse idea. Al momento del voto nominale, ancora le faceva cenno, da lontano, di votare 1. Oddio ho capito, basta! Qualche giorno dopo un perfetto sconosciuto ha telefonato al suo fidanzato per dirgli che era stato inserito nel direttivo di circolo. Il fidanzato non era mai stato interpellato prima, forse ignorava anche che ci fosse un direttivo di circolo. Ha risposto che non era interessato, anche perché in procinto di trasferirsi in una città a più di mille chilometri di distanza.
Questo fine settimana il Partito celebrerà il suo congresso nazionale straordinario. Chissà cosa ne uscirà.
* dopo avere letto le mozioni, che presentano tra loro differenze secondo me pochissimo rilevanti, penso che se avessi votato avrei votato anch'io per la 1, che mi è apparsa appunto più solida e coerente. Devo anche dire che il presentare come priorità un progetto di unificazione della sinistra suona abbastanza velleitario, vista l'inesistenza di questa sinistra (i comunisti italiani e il loro leninismo [AAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!] esistono? i verdi esistono? la sinistra democratica esiste? arrivo fino a dire, i movimenti esistono? sì magari sì, ma prima diamo una controllatina).
Questo fine settimana il Partito celebrerà il suo congresso nazionale straordinario. Chissà cosa ne uscirà.
* dopo avere letto le mozioni, che presentano tra loro differenze secondo me pochissimo rilevanti, penso che se avessi votato avrei votato anch'io per la 1, che mi è apparsa appunto più solida e coerente. Devo anche dire che il presentare come priorità un progetto di unificazione della sinistra suona abbastanza velleitario, vista l'inesistenza di questa sinistra (i comunisti italiani e il loro leninismo [AAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!] esistono? i verdi esistono? la sinistra democratica esiste? arrivo fino a dire, i movimenti esistono? sì magari sì, ma prima diamo una controllatina).
domenica 20 luglio 2008
sabato 19 luglio 2008
Siamo stati tre giorni a casa dei miei genitori. Ho voluto portare Cosimo al Monte Peglia, per stare in mezzo al verde. Al parco dei Sette Frati abbiamo incontrato in due ore tre persone. Di fatto è una zona completamente sconosciuta ai turisti, dove vanno solo, credo, persone di Marsciano o di Orvieto, essendo esattamente a metà strada. Immagino da un lato sia un bene, perché la zona rimane più protetta. Però penso che, visto che sta regione ormai campa di turismo, spingere un po' più dei posti così belli sarebbe solo logico. A casa ho guardato per curiosità la guida rossa dell'Umbria edita dal Touring Club (che abbiamo perché tempo fa si comprava a 1 euro con la Repubblica), e ho notato che l'intera area non è nemmeno sulla cartina! Il Monte Peglia e il comune di San Venanzo non sono mai menzionati nelle centinaia di pagine della guida!
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